Diamo i voti ai protagonisti della grande sfida scudetto allo Juventus Stadium: Zaza match-winner di un successo costruito con merito e sigillato dalla panchina con la firma del miglior dodicesimo uomo della Serie A. Napoli di ripiego "alla Benitez": Insigne eHiguain disinnescati da un gigantesco Barzagli e lo stoicismo di Bonucci. SorpresaKhedira, subito fondamentale in termini spazio-temporali.
Juventus:
BUFFON 6 – La parata più bella, con uno strepitoso riflesso, la estrae su Albiol a gioco fermo.
LICHSTEINER 6 - Blinda la corsia senza rischi, costringendo Ghoulam a un ripiegamento speculare da Napoli "alla Benitez". Da segnalare un solo ritardo di raddoppio su Insigne a una manciata di secondi da inizio ripresa.
BARZAGLI 7 – Sale sui ring dei pesi massimi contro Higuain e il Pipita, fermato da Bonucci sull’occasione da gol più netta a favore del Napoli, raccoglie le briciole. Monumentale.
BONUCCI 6,5 - Investito da Khedira in avvio, miracoloso in anticipo acrobatico su Higuain, ed è la giocata forse più bella del match, prima della resa al dolore del ginocchio destro.
Dal 52’ RUGANI 6 - Debutta al cospetto del suo maestro coadiuvando un gigantesco Barzagli: insegnamenti vecchi e nuovi, botti di ferro per l'astro nascente e più brillante fra i giovani difensori italiani.
EVRA 6,5 - Fra gli esterni schierati in campo, tutti lecitamente preoccupati dalle consegne difensive, è quello che spinge di più ricacciando “le malelingue” che volevano Alex Sandro titolare.
CUADRADO 6,5 - Calcia per primo in porta, ma da posizione molto defilata, per sporcare i guanti di Reina; punge nello stretto, scarica di prima, pressa fra le linee. Positivissimo.
KHEDIRA 7 - Recuperato in extremis e schierato a sorpresa dal primo minuto, capiamo prestissimo il perché: il tedesco occupa e attacca tutti gli spazi, permettendo alla Juve lo sviluppo permanente del gioco.
MARCHISIO 6 – Un po’ impreciso tra le fasi nel primo tempo, rimedia con un’entrataccia su Mertens all’ultimo errore d’impostazione.
POGBA 6,5 - Spaventa Reina con un fendente su punizione: vivace nel primo tempo tra fraseggi nello stretto e soluzioni vanitose, manda in tilt Hysaj nella ripresa confezionando da protagonista "in climax" la quindicesima perla bianconera.
POGBA 6,5 - Spaventa Reina con un fendente su punizione: vivace nel primo tempo tra fraseggi nello stretto e soluzioni vanitose, manda in tilt Hysaj nella ripresa confezionando da protagonista "in climax" la quindicesima perla bianconera.
MORATA 5,5 – Le cose migliori le fa di sponda, però non calcia mai in porta: ruvido in avvio su Callejon, mostra subito una certa insofferenza defilandosi prima dell’ora di gioco.
Dal 58’ ZAZA 7 - Seduto al riparo della barricata, legge il Manuale del buon soldato. Schierato in prima linea, fa breccia con l’esattezza di un cecchino. Match winner, miglior dodicesimo uomo del nostro campionato.
DYBALA 6 - Fallisce sopra la traversa la migliore occasione, gol escluso, della partita ma a prescindere dalla rete di Zaza, non è un grave errore anche perché, impegnato in ripiego su Jorginho, da quelle parti ci arriva un po' a fiato corto. Il cambio finale con Alex Sandro poi è diventato una specie di portafortuna... E il brasiliano ha parte attiva e determinante sul gol partita. Dall’87’ Alex Sandro s.v.
Allenatore Massimiliano Allegri 7 - Condottiero di un esercito che, quindici battaglie fa, ha iniziato a sentire il rumore del nemico e che oggi, finalmente, ha fiutato il sangue dirimpetto per riprendersi una leadership di elezione naturale.
Napoli:
REINA 6 - Cuadrado gli sporca i guanti, Albiol lo beffa trasformando il tiro di Zaza in una freccia velenosa. Ora gli spetta uno spogliatoio ferito da medicare con i gradi del leader.
HYSAJ 5 – Rivelazione sì, ma il palco dello Stadium fa tremare le gambe e, col passare dei minuti, l’incombenza di Pogba mette certi brividi. Non bastassero i tedi difensivi, di cross in area avversaria ne arriva uno solo: quello della “figura Bonucci”.
ALBIOL 6 – Efficacissimo su Morata, coraggioso d’inserimento, sfortunato sulla deviazione fatale che mette in porta il tiro di Zaza e condanna il Napoli al una dolente sconfitta.
KOULIBALY 6 – Spaventa la Juve in avvio con un’inedita progressione palla al piede e un calcione rifilato “di fisico” a Cuadrado: perfetto per un’ora, sbava nel finale contro Zaza e si fa ammonire a tempo scaduto.
GHOULAM 5,5 - In bilico sul binario Lichsteiner-Cuadrado, rinuncia alla spinta e fatica in raddoppio di marcatura soffrendo nello stretto.
ALLAN 6,5 – Imprescindibile. Raddoppia sistematico, mette le pezze, taglia le linee di passaggio del fuoco nemico. Normale, con queste faticose premesse, che manchi un po’ di lucidità dalla trequarti in su.
Dal 90’ Gabbiadini s.v.
JORGINHO 6 - Meno concreto, ma senza gravi colpe, di Allan mettendo il naso fuori dalla stanza dei bottoni: soffre la pressione costante, anzi asfissiante dell'inaspettato Khedira e il contrasto da incursore di Dybala.
HAMSIK 5 – Assente da tutte fasi salienti della partita, calcia in porta una sola volta dalla lunga distanza, senza mai disturbate l’inerzia di uno sviluppo verticale a tinte bianconere.
CALLEJON 6 – Primo ammonito di un match molto corretto, praticamente un difensore aggiunto e lontano, suo malgrado e senza colpe specifiche, dai varchi offensivi.
INSIGNE 5,5 – Accende la miccia a inizio ripresa con un controllo straordinario, per lo slalom fra Lichsteiner e Cuadrado, dopo una partenza in salita e si rimbocca le maniche in ripiego difensivo… Ma i fuochi sono di paglia in entrambe le fasi.
Dal 77’ MERTENS 6 - Troppo tardi per innescare la turbina, ma meglio di Insigne in possesso e protezione della palla: praticamente quello che porta le borracce sulle salite “delle alpi”.
HIGUAIN 5,5 - Attesissimo, con un bottino di 24 gol in altrettante partite di campionato; cancellato da Barzagli per tutto il corso dei novanta minuti; disinnescato da Bonucci l’unica volta che può mettere il dito sul grilletto. Certo però che un centravanti senza scorte è un centravanti con le polveri bagnate, e questa "algebra militare".
Allenatore Maurizio Sarri 6 - Aveva detto: "Dobbiamo avere la follia d'imporre il nostro gioco a Torino". Questione di training e idealismi... E peccato solo per gli innesti (forse) un po' tardivi di Mertens e Gabbiadini in un match deciso da "quell'altro diavolo" d'un dodicesimo uomo.
(fonte it.eurosport.com)

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