martedì 6 novembre 2012

Dopo l’errore con il Torino, Aronica per farsi perdonare è pronto ad offrire…


Giovanni Scotto, attraverso un articolo apparso sull’edizione odierna del quotidiano, il Roma ha parlato della promessa fatta da Aronica per farsi perdonare per l’errore contro il Torino. Ecco le sue parole: Gli sguardi sconcertati e qualche imprecazione ci sono state, ma solo negli istanti successivi alla rete di Sansone che ha fatto esplodere il Torino di gioia e ha regalato il pareggio alla squadra granata. Ma appena dopo il fischio finale, quando l’adrenalina della partita si è scaricata tutto d’un colpo, per Salvatore Aronica ci sono state solo frasi d’affetto e abbracci. Tutti gli azzurri, compresi ogni calciatore, i componenti della panchina, Mazzarri e il suo staff, più i vari dirigenti e dipendenti, nessuno escluso ha dato una pacca sulla spalla o sulla testa del giocatore. Uno dei più arrabbiati dopo il gol del Toro, Edinson Cavani, è stato il primo a consolare il compagno: «Non ti preoccupare Totò, non fa niente può succedere. Devi stare tranquillo». Marek Hamsik gli ha spiegato che hanno sbagliato tutti e non solo lui, lo stesso De Sanctis si preso parte delle responsabilità per il gol subito. Insomma, già negli spogliatoi tutti hanno abbracciato Aronica. E dopo la partita, mentre su internet e alla radio si sfogava la rabbia dei tifosi (con qualche tirata d’orecchie al difensore) sui social network ha prevalso l’ironia, con qualche immagine ironica. Ma tanti tifosi invece lo hanno perdonato subito, ricordando il suo attaccamento alla maglia e le sue tantissime buone prestazioni. Chi è voluto stare vicino al difensore siciliano è stato Paolo Cannavaro, che ha trascorso la serata a casa di Aronica, cenando con la sua famiglia dall’amico. I due sono inseparabili e il capitano ha voluto rimanere vicino al difensore ex Reggina, che ha promesso di offrire una cena, stavolta a tutti, per farsi perdonare. Magari quando le cose si rimetteranno a posto dal punto di vista dei risultati. Per Aronica non è un gran periodo: rassegnato ad essere diventato riserva, scavalcato prima da Britos e poi da Gamberini, ha dovuto fare i conti con un periodo di nervosismo, sfociato nel brutto episodio della zuffa con un giornalista che si divertiva a prenderlo di mira. Poi è arrivata questa ‘quasi’ autorete, ma la vicinanza dei compagni e di parte dei tifosi è il modo migliore per ripartire.
Del resto Aronica vuole rimanere in azzurro per altri due anni, e spera di collezionare le 23 presenze per far scattare il rinnovo automatico per un’altra stagione. Non sarà facile, perché Gamberini è il nuovo titolare a sinistra e c’è ancora Britos, ma la nuova sfida di Aronica può essere l’arma vincente per riconquistare serenità e l’affetto di quei tifosi che da domenica lo hanno criticato.
Dopo l'errore con il Torino, Aronica per farsi perdonare è pronto ad appendere le scarpette.
(fonte Francesco Ulmini - Calcionapoliweb.it)

domenica 4 novembre 2012

Di Pietro: contro di noi omicidio politico premeditato


Questa non e' lotta politica. E' premeditato omicidio politico". Antonio Di Pietro alza i toni, dal suo blog, a proposito delle voci di un ormai prossimo scioglimento dell'Italia dei Valori.
 "Esattamente ciò che avevo denunciato anche giorni addietro in una mia accorata intervista su Il Fatto quotidiano, allorchè dissi che alcune mirate calunnie stavano facendo morire il partito. Mi viene davvero voglia di urlare una volta per tutte: e mò basta con tutte queste sciocchezze", aggiunge l'ex pm che si dice "ben conscio che i signori della disinformazione e del killeraggio politico si devono liberare dell'Italia dei Valori prima delle prossime elezioni nazionali".
Per il leader Idv "il motivo è semplice e banale: sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che Idv possa tornare ancora una volta in Parlamento".
Lo scioglimento dell'Idv è una "boiata informativa", scrive Antonio Di Pietro sul suo blog. "Questa mattina - spiega - ho appreso, leggendo la solita Unità e facendo finta di ascoltare il solito Tg4, che avrei lasciato al proprio destino l'Italia dei Valori per fondare un nuovo partito, di cui addirittura avrei già pronto il simbolo di colore viola che racchiude semplicemente la parola 'Basta'. Ovviamente io non ne so nulla, come non sapevo nulla delle 56 case che di recente mi hanno falsamente attribuito, pur di farmi passare per palazzinaro". "Ma una cosa è vera - aggiunge Di Pietro - anzi due: sto diventando davvero 'viola' di rabbia per le continue falsià' e calunnie che mi vengono riversate addosso". (fonte Rainews24.it)

venerdì 2 novembre 2012

Monti: la pozione è amara ma è per il bene del Paese

''La pozione è amara, ma è per il bene del Paese''. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Monti, in un'intervista al quotidiano francese Les Echos. Monti dice anche che in Italia le riforme strutturali ''devono continuare''. 
''I popoli sono in realtà più maturi di ciò che pensano i politici'', dice il premier. ''In ogni caso - aggiunge - gli italiani, che si dice siano ingovernabili, esprimono una richiesta di buon governo, come avevano già fatto sotto ai governi di Amato e Prodi''. 

L'Italia ha bisogno di un'Europa dotata di autoritàAlla domanda se le regole di Bruxelles su disciplina e rigore, non dessero una cattiva immagine dell'Europa, Monti risponde: ''Queste regole non sono assurde. E sono state decise dai capi di Stato e di governo dell'Unione. E' per questo che ho sempre trovato onorevole di non usare l'argomento: "è difficile, ma è la Commissione di Bruxelles che lo chiede". Ho sempre cercato di spiegare che la pozione è certamente amara, ma deve essere somministrata per il bene del Paese e delle generazioni future''. Altrimenti, avverte il premier, ''avveleniamo lo spirito europeo''. Monti si dice quindi ''convinto che avere un'Europa che funziona è il primo contrafforte contro derive nazionali imprevedibili''. ''L'Italia - conclude - ha bisogno di un' Europa dotata di una certa autorità e non ho interesse, in quanto presidente del Consiglio, ad indebolirla''. 

Fiero di aver messo insieme i partiti di maggioranza''Sono davvero fiero di aver fatto lavorare, non di concerto, ma in modo convergente, i tre partiti politici che compongono la nostra maggioranza'', ha detto Monti. ''Prima - ha aggiunto - questi tre partiti non si parlavano o lasciavano il posto alle invettive''. ''Per ottenere l'avvallo del Parlamento - prosegue Monti - abbiamo dovuto vincere le difficoltà, trovare un equilibrio. Abbiamo dovuto sia far valere la continuità con il governo Berlusconi, sia fare il contrario''. ''Forse - aggiunge il premier - ciò è stato facilitato dalla nostra credibilità tecnica, ma l'esercizio resta politico. Abbiamo dovuto improvvisare nell'arte politica. Stessa cosa per far accettare le misure dall'opinione pubblica: siamo dovuti essere molto pedagoghi, attenti, e dar prova di impegno politico''. (fonte rainews24.it)