Giovanni Scotto, attraverso un articolo apparso sull’edizione odierna del quotidiano, il Roma ha parlato della promessa fatta da Aronica per farsi perdonare per l’errore contro il Torino. Ecco le sue parole: Gli sguardi sconcertati e qualche imprecazione ci sono state, ma solo negli istanti successivi alla rete di Sansone che ha fatto esplodere il Torino di gioia e ha regalato il pareggio alla squadra granata. Ma appena dopo il fischio finale, quando l’adrenalina della partita si è scaricata tutto d’un colpo, per Salvatore Aronica ci sono state solo frasi d’affetto e abbracci. Tutti gli azzurri, compresi ogni calciatore, i componenti della panchina, Mazzarri e il suo staff, più i vari dirigenti e dipendenti, nessuno escluso ha dato una pacca sulla spalla o sulla testa del giocatore. Uno dei più arrabbiati dopo il gol del Toro, Edinson Cavani, è stato il primo a consolare il compagno: «Non ti preoccupare Totò, non fa niente può succedere. Devi stare tranquillo». Marek Hamsik gli ha spiegato che hanno sbagliato tutti e non solo lui, lo stesso De Sanctis si preso parte delle responsabilità per il gol subito. Insomma, già negli spogliatoi tutti hanno abbracciato Aronica. E dopo la partita, mentre su internet e alla radio si sfogava la rabbia dei tifosi (con qualche tirata d’orecchie al difensore) sui social network ha prevalso l’ironia, con qualche immagine ironica. Ma tanti tifosi invece lo hanno perdonato subito, ricordando il suo attaccamento alla maglia e le sue tantissime buone prestazioni. Chi è voluto stare vicino al difensore siciliano è stato Paolo Cannavaro, che ha trascorso la serata a casa di Aronica, cenando con la sua famiglia dall’amico. I due sono inseparabili e il capitano ha voluto rimanere vicino al difensore ex Reggina, che ha promesso di offrire una cena, stavolta a tutti, per farsi perdonare. Magari quando le cose si rimetteranno a posto dal punto di vista dei risultati. Per Aronica non è un gran periodo: rassegnato ad essere diventato riserva, scavalcato prima da Britos e poi da Gamberini, ha dovuto fare i conti con un periodo di nervosismo, sfociato nel brutto episodio della zuffa con un giornalista che si divertiva a prenderlo di mira. Poi è arrivata questa ‘quasi’ autorete, ma la vicinanza dei compagni e di parte dei tifosi è il modo migliore per ripartire.
Del resto Aronica vuole rimanere in azzurro per altri due anni, e spera di collezionare le 23 presenze per far scattare il rinnovo automatico per un’altra stagione. Non sarà facile, perché Gamberini è il nuovo titolare a sinistra e c’è ancora Britos, ma la nuova sfida di Aronica può essere l’arma vincente per riconquistare serenità e l’affetto di quei tifosi che da domenica lo hanno criticato.
Dopo l'errore con il Torino, Aronica per farsi perdonare è pronto ad appendere le scarpette.
(fonte Francesco Ulmini - Calcionapoliweb.it)