mercoledì 10 febbraio 2016

La vecchia signora verso la supersfida contro il Napoli senza il suo capitano

Non c’è ancora la conferma ufficiale, ma molto probabilmente Giorgio Chiellini, infortunatosi nella partita contro il Frosinone, non verrà schierato nella sfida di sabato sera allo Juventus Stadium contro il Napoli. Una tegola molto pesante per Massimiliano Allegri, anche alla luce di altri ko già registrati come: Caceres, Khedira, e Mandzukic.
Evra verrà recuperato e non è escluso che il centrocampista tedesco possa rientrare in tempo. 
Tuttavia  la questione difensiva rimane la più preoccupante. Come sostituire Chiellini? Ecco tutte le opzioni a disposizione del tecnico bianconero.


  • Rugani titolare e conferma della difesa tre
 L’ipotesi più ovvia, ma quella meno cara ad Allegri. Per toccare il giusto lo schieramento di base, il tecnico bianconero potrebbe concedere una rara maglia da titolare al difensore arrivato in estate dall’Empoli, proprio contro il suo mentore Maurizio Sarri. Allegri però non si fida più di tanto e, quindi, al momento pare la via meno percorribile.
Perché sì: la Juventus non cambierebbe il modulo di base (3-5-2) e darebbe un bel segnale a Rugani in vista della prossima stagione. Anche lui può fare parte di questa squadra non soltanto come rincalzo dei rincalzi, ma anche come titolare. Non schierarlo, semmai, potrebbe significare togliergli quasi del tutto la fiducia in prospettiva futura.
Perché no: c’è un problema non da poco, quello legato alle alternative che Allegri potrebbe portarsi in panchina. Fate i conti e non troverete un altro centrale difensivo di ruolo. Proprio per questo, ancor prima che per una questione di fiducia, Rugani potrebbe essere costretto a rimanere ancora una volta fuori dall’undici titolare.
Rugani nel 3-5-2

  • Lichtsteiner arretrato a destra 
Sulla carta si tratta di una via meno scontata, ma più probabile. Allegri dovrebbe provare lo svizzero in una posizione più arretrata, spostando Barzagli a sinistra e restando schierato con un 3-5-2 con Cuadrado a destra. Al momento, non è stata invece considerata l’opzione contraria, ovvero l’arretramento di Evra con Alex Sandro alto a sinistra.
Perché sì: di fatto, la Juventus gioca ormai da mesi con un 3-5-2 che slitta in fase difensiva verso il 4-4-2. E, dunque, si tratterebbe soltanto di far giocare Cuadrado qualche metro davanti a Lichtsteiner. Un aggiustamento minimo che permetterebbe ad Allegri di tenere in formazione uno degli uomini più in forma, ovvero il colombiano.
Perché no: soprattutto per una questione di fiducia nei confronti di Rugani. Tatticamente, si tratterebbe di una soluzione ineccepibile.
Lichtsteiner nella difesa a tre

  • Ritorno alla difesa a quattro
 Gli uomini sono gli stessi dello schieramento precedente, soltanto con meno libertà di movimento. E, dunque, Lichtsteiner affiancato da Barzagli e Cuadrado a tutta fascia sulla destra. Una mossa già vista a inizio stagione, una via che Allegri sembra deciso a tastare in vista del ritorno in Europa.
Perché sì: non si tratta affatto di un cambiamento tattico radicale, ma di un modulo che la Juventus conosce bene. Il vero punto di forza, poi, potrebbe essere mantenere Barzagli sul centro-destra, posizione a lui più congeniale.
Perché no: i veri problemi potrebbero esserci in attacco, con una maggiore richiesta di sacrificio a uno tra Morata e Dybala. O, nel caso in cui l’assetto si modulasse su un 4-4-2, a Pogba sull’esterno di centrocampo. Ne varrebbe la pena?

(fonte: it.eurosport.com)

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